La pensione di vecchiaia

Spetta al dirigente che, alla data della domanda di pensionamento, possa far valere nel Fondo almeno 15 anni di anzianità contributiva, e percepisca la pensione di vecchiaia o di anzianità da parte della previdenza obbligatoria.

A decorrere dal 1° gennaio 2009 l'anzianità contributiva minima è ridotta a 14 anni e, successivamente, di un ulteriore anno ogni biennio fino al limite di 5 anni.

L'importo annuo della pensione di vecchiaia si ottiene moltiplicando l'ammontare del proprio conto individuale maturato alla data di liquidazione per il coefficiente di trasformazione contenuto nella Tabella A allegata al Regolamento, relativo all'età dell'iscritto alla data di decorrenza della pensione.

La liquidazione della pensione di vecchiaia sotto forma di rendita è consentita sempreché l'importo mensile da erogare non risulti inferiore al 50% dell'assegno sociale di cui all'art.3, cc. 6 e 7, della L.335/95 e successive modificazioni ed integrazioni.

Nel caso in cui venga meno l'obbligo di contribuzione al Fondo prima della maturazione di tutti i requisiti per il pensionamento, l'iscritto che abbia maturato l'anzianità contributiva minima conserva il diritto alla pensione di vecchiaia per dieci anni dalla maturazione dell'età pensionabile.

 

La pensione di vecchiaia è reversibile esclusivamente in favore dei superstiti indicati quali aventi diritto alla pensione indiretta.

 
I più letti
Utilità