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Fondo Mario Negri / Per le Aziende / Conferimento TFR / informativa delle aziende ai dirigenti

informativa delle aziende ai dirigenti

INFORMAZIONI CHE LE AZIENDE DEVONO FORNIRE AI PROPRI DIRIGENTI
SULLA SCELTA PER LA DESTINAZIONE DEL
TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO (TFR) MATURANDO
Con la nuova disciplina della previdenza complementare di cui al D.Lgs.252/05 è previsto che
dall’1.1.2007 possa disporsi il conferimento del TFR maturando, con le modalità espressa o
tacita, alla previdenza complementare, oppure mantenere il TFR presso l’Azienda.
Pertanto, le opzioni previste sono le seguenti:
1. destinare il TFR maturando alla previdenza complementare;
2. mantenere il TFR maturando in Azienda;
3. non operare alcuna scelta esplicita.
Nel primo caso il Dirigente potrà trasferire l’intero TFR maturando al Fondo pensione di
categoria “Mario Negri”.
Si segnala che, in ottemperanza alle nuove disposizioni legislative, il Fondo Mario Negri, pur
continuando a mantenere alcune peculiarità rispetto alla generalità dei fondi pensione, ha
apportato le necessarie modifiche al proprio assetto statutario e regolamentare, di cui ha
provveduto all’inoltro alla Commissione di Vigilanza, per consentire ai Dirigenti iscritti il
conferimento del TFR al Fondo Mario Negri, in applicazione della nuova disciplina.
Per la decisione di conferimento del TFR al Fondo Mario Negri, dovrà essere utilizzato il
modulo di dichiarazione presente sul sito www.fondonegri.it, da restituire al Fondo debitamente
compilato e sottoscritto, sia dal Dirigente interessato che dall’Azienda.
Nel secondo caso, è da rilevare che l’effettivo mantenimento del TFR in Azienda sarà
condizionato dall’appartenenza del Dirigente ad un’Azienda che occupa un numero di
dipendenti fino a 49, oppure ad una che ne occupa 50 o più: in quest’ultima ipotesi, infatti, il
TFR maturando, formalmente destinato all’Azienda, dovrà di fatto essere devoluto all’INPS,
che ne deterrà la disponibilità finanziaria fino alla liquidazione. Resta in tal caso ferma la
disciplina attualmente in vigore, con i relativi adempimenti di competenza dell’Azienda in
materia di rivalutazione di legge, di anticipazione e di liquidazione.
La scelta di mantenere il TFR in Azienda è tuttavia sempre revocabile, a favore della
destinazione alla previdenza complementare.
Nel terzo caso, qualora allo scadere dei sei mesi dalla data di assunzione, non venga esercitata alcuna scelta esplicita sulla destinazione, il TFR maturando confluirà al Fondo di previdenza complementare previsto dal CCNL di categoria, che per i Dirigenti dei settori terziario, spedizione e trasporto, e degli altri settori ammessi, è appunto il Fondo Mario Negri.



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