Rendita Integrativa Temporanea Anticipata

La Legge di Bilancio 2018, (L. 27.12.2017, n. 205, art. 1, c. 168 e 169) ha rivisto l’intera disciplina della RITA – Rendita Integrativa Temporanea Anticipata – con modifica dell’art. 11 del D.Lgs 252/05 che disciplina la previdenza complementare.


 

FINALITA'

 

Sostegno finanziario agli iscritti inoccupati che non hanno ancora maturato l’età anagrafica per la pensione di vecchiaia.

 

MODALITA'

 

Erogazione frazionata in tutto o in parte del montante accumulato presso il Fondo fino al conseguimento dell’età anagrafica prevista per l’accesso alla pensione di vecchiaia.

 

REQUISITI

 

a) Cessazione del rapporto di lavoro con 20 anni di contributi nel regime obbligatorio di appartenenza se mancano non più di 5 anni dalla maturazione dell’età per la pensione di vecchiaia

 

oppure

 

b) Inoccupazione superiore a 24 mesi e non più di 10 anni mancanti per la maturazione dell’età per la pensione di vecchiaia.

Per entrambi i casi è richiesta un’anzianità contributiva minima di 5 anni presso il Fondo.

 

MODULO DI DOMANDA

 

La domanda per usufruire della RITA presentata su modulo predisposto dal Fondo corredato della documentazione richiesta.

 

 

REVOCABILITA' DELLA DOMANDA

 

 

Nel corso dell’erogazione della RITA l’iscritto ha facoltà di chiederne la revoca con cessazione dell’erogazione delle rate residue.

 

DECORRENZA E PERIODICITA'

 

La RITA ha decorrenza dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.

L’erogazione della prestazione è effettuata con periodicità trimestrale entro la seconda metà dell’ultimo mese di ciascun trimestre solare.

 

MONTANTE IMPEGNATO PER LA RITA

  •  La parte residua non liquidata dell’accantonamento nel “Conto individuale” destinata all’erogazione della RITA resta in gestione nel Comparto stesso fino a esaurimento, con applicazione della disciplina del vigente Regolamento del Fondo (il Fondo “M. Negri” è soggetto alle disposizioni di cui all’art. 20, c. 7 e 8, del D.Lgs 252/05).
  • L'accantonamento in uno dei "Comparti per il TFR" da utilizzare per la RITA, resterà o confluirà nel comparto più prudente, il "Garantito", in mancanza di scelta diversa.

E' facoltà dell'iscritto richiedere, in alternativa al "Comparto Garantito", il trasferimento o il mantenimento del montante TFR nei seguenti comparti:

- BILANCIATO MEDIO TERMINE - TFR

- BILANCIATO LUNGO TERMINE - TFR


 

Il montante residuo destinato alla RITA, nel corso della durata prevista è soggetto a variazioni conseguenti all’attribuzione del risultato di esercizio secondo la disciplina dei Regolamenti dei diversi Comparti.

 

 

MONTANTE RESIDUO

 

 

Sulla quota di montante eventualmente non impegnata per la RITA, in presenza dei requisiti previsti, l’iscritto conserva il diritto alle prestazioni ordinarie in capitale e rendita.

 

CEDIBILITA', SEQUESTRABILITA', PIGNORABILITA'

 

Si applicano i limiti di cedibilità, sequestrabilità e pignorabilità per le prestazioni pensionistiche di cui all’art. 11, c. 10, D.Lgs 252/05.

 

CASO DI PREMORIENZA

 

In caso di premorienza dell’iscritto prima dell’esercizio del diritto alla prestazione pensionistica, ovvero nel corso dell’erogazione della “Rendita integrativa temporanea anticipata” (RITA), la posizione individuale è riscattata dagli eredi ovvero dai diversi beneficiari designati dallo stesso, siano essi persone fisiche o giuridiche. In mancanza di tali soggetti la posizione individuale resta acquisita al Fondo. 

 

REGIME FISCALE

 

Per le rate erogate a titolo di RITA è applicato il seguente trattamento fiscale.

 

a)  Aliquota applicabile.

La parte imponibile della RITA, determinata secondo le disposizioni vigenti nei periodi di maturazione della prestazione pensionistica complementare è assoggettata alla ritenuta a titolo d’imposta con l’aliquota del 15 per cento ridotto di una quota pari a 0,30 punti percentuali per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari con un limite massimo di riduzione di 6 punti percentuali. A tal fine, se la data di iscrizione alla forma di previdenza complementare è anteriore al 1° gennaio 2007, gli anni di iscrizione prima del 2007 sono computati fino a un massimo di 15.

 

b) Imputazione per determinazione imponibile.

Le somme erogate a titolo di RITA sono imputate, ai fini della determinazione del relativo imponibile, prioritariamente agli importi della prestazione medesima maturati fino al 31 dicembre 2000 e, per la parte eccedente, prima a quelli maturati dal 1° gennaio 2001 al 31 dicembre 2006 e successivamente a quelli maturati dal 1° gennaio 2007.

E' facoltà del percettore della RITA di richiedere in sede di dichiarazione annuale dei redditi di non avvalersi della tassazione sostitutiva con conseguente applicazione della tassazione ordinaria.

 

 

Il modulo di domanda per la RITA è disponibile nell'AREA RISERVATA del sito.

 
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