Fondo di Garanzia INPS
In base alle disposizioni del D.Lgs.80/92, qualora non possa essere corrisposta la prestazione alla quale avrebbe avuto diritto a causa dell’omesso versamento di contributi, il lavoratore può richiedere al “Fondo di garanzia”, di integrare presso la gestione di previdenza complementare interessata i contributi risultanti omessi, successivi al 28.2.1992. L'INPS, con la circolare n.23 del 22 febbraio 2008, a disposizione nel presente sito, ha emanato istruzioni per la richiesta di intervento del "Fondo di garanzia” della posizione previdenziale complementare.

presupposti indicati nella circolare soprarichiamata per l’attivazione della procedura sono i seguenti:
  • iscrizione ad un Fondo di previdenza complementare al momento della presentazione della domanda;
  • cessazione del rapporto di lavoro;
  • insolvenza del datore di lavoro, accertata mediante apertura di una delle procedure concorsuali previste dall’art.1 del D.Lgs.80/92 (Fallimento, Concordato preventivo, Liquidazione coatta amministrativa, Amministrazione straordinaria, Amministrazione controllata) o aperta in un altro Stato membro dell’Unione Europea;
  • accertamento dell’esistenza di uno specifico credito relativo alle omissioni contributive per le quali si chiede l’intervento del Fondo.
La richiesta all'INPS per l'intervento del Fondo di Garanzia può essere presentata esclusivamente dal lavoratore.

Sono garantiti dal Fondo di garanzia:
  • il contributo previdenziale del datore di lavoro;
  • il contributo previdenziale del lavoratore che il datore di lavoro abbia trattenuto e non versato;
  • quota di TFR conferita alla forma di previdenza complementare che il datore di lavoro abbia trattenuto e non versato.
Tali contributi saranno rivalutati utilizzando, per ciascun anno, l’indice di rendimento del TFR.

Domanda al Fondo di Garanzia

La domanda per l’intervento del Fondo di garanzia deve essere presentata alla sede INPS nella cui competenza territoriale l’assicurato ha la propria residenza. Se residente all’estero quella dell’ultima residenza in Italia o dove elegge domicilio

Il modulo da utilizzare è modello predisposto dall’Inps, prelevabile dal seguente sito internet:

Sito COVIP - Modulistica INPS

Alla suddetta modulistica vanno allegati:
  • copia di un documento di identità personale;
  • copia autentica dello stato passivo (anche per estratto) oppure, in caso di ammissione tardiva, copia autentica del decreto di ammissione tardiva allo stato passivo;
  • attestazione della cancelleria del tribunale che il credito del lavoratore non e’ stato oggetto di opposizione o di impugnazione (sostituibile con analoga dichiarazione del responsabile della procedura concorsuale);
  • copia della domanda di ammissione al passivo e relativi conteggi.
Gli iscritti interessati all’attivazione del Fondo di garanzia, dovranno darne sollecita comunicazione allo scrivente Fondo di previdenza che provvederà a trasmettere la documentazione in suo possesso ed a fornire ogni supporto utile.

Si precisa, inoltre, che il dirigente interessato potrà attivare il Fondo di garanzia INPS anche se l’ammissione al passivo è stata conseguita direttamente dal Fondo Negri, titolare del credito e legittimato ad attivarsi nell’interesse degli iscritti.

Con il messaggio n.9502 del 29.4.2009, l’INPS ha definito le procedure in ordine alla liquidazione delle prestazioni erogate dal Fondo di Garanzia, prevedendo espressamente tale ipotesi.
Allegati:
Scarica questo file (Circolare_INPS_22_2_08.pdf)Circolare INPS

 

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Scarica questo file (Messaggio_INPS.pdf)Messaggio INPS

 

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